CASENTINO ED OLTRE

Benvenuti a tutti i lettori di questo blog da Valter Ceccherini
(l'operaio scrittore)
Pubblicazioni:
SCUSATE....VOLEVO DIRE -editrice nuovi autori (MI) 2007
10 SECONDI FA - www.altromondoeditore.com - 2009
Articolista per il mensile: CASENTINO 2000 -www.casentino2000.it

valter ceccherini blog news

Loading...

TELE THUSEN

Loading...

10 SECONDI FA

Ambientato nella verde valle del Casentino, ad Arezzo, si snoda l'esilarante vicenda, tra il serio ed il faceto, fatta di dramma, goliardia e bullismo. Su tutto risalta la sfumata differenza, seppur profonda, tra l'impulsività dell'adolescenza e il raziocinio riflessivo dell'età adulta. l'aUToRe Valter Ceccherini è nato a Bibbiena nel 1968. Abita a Partina, una piccola frazione d’origine medievale ai piedi dell’Appennino Tosco romagnolo. Ha partecipato al concorso “Granelli di Parole” nel 2007 ottenendo la pubblicazione del suo racconto “Una bianca giornata d’Appennino”. "10 secondi fa" è il suo secondo romanzo pubblicato.

PAESAGGI MENTALI

Loading...

Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Slideshow

Loading...

giovedì 2 febbraio 2012

POMERIGGIO BURRASCOSO - VALTER CCECCHERINI

...Pomeriggio burrascoso...ad un tratto nel mio vagare ..


.uno scquarcio nel cielo fino ad allora nascosto dalla tormenta di neve.


 La visione panoramica che dalla casa convento di Contra mi si porse dinnanzi 


...era magica...tanto che m'aspettavo la discesa degli ufo o....


 di chissà cos'altro di immaginifico la mia mente aveva a pensar fantasioso....




Testo e Foto: Valter Ceccherini


2012



BUFERE... Testi: Valter Ceccehrini e Giovanna Vannini Foto: Valter Ceccherini



BUFERE...

Testi: Valter Ceccehrini  e Giovanna Vannini

Foto: Valter Ceccherini


…Ieri notte verso le 1:00...uscii fuori e...come d'incanto mi trovai proiettato nell'iperspazio...mi parea si viaggiare tra le galassie...la bufera che imperversava proprio sotto casa mia era incredibile...intorno...silenzio e vento...neve finissima che nel silenzio assoluto della notte faceva rumore schioccando sul mio giubbotto imbottito...poi...riaprii la porta di casa e...tac...di nuovo nella dimensione quotidiana...
...Ma non resistetti poi molto. La bufera che fuori si agitava, pareva bussare alla mia porta. Tonfi sordi, ovattati da se stessi. La mia mano di nuovo sulla maniglia della porta e prima ancora che il cervello inviasse l'impulso ad aprirla, ero fuori, nel turbinio del vento, nel carosello dei fiocchi che m' imbiancavano. Il volto rivolto al cielo, alla magia della volta grondante di bianco. Distinguevo la forma, la grandezza, il peso di quelle stelle di ghiaccio che a contatto con il mio corpo si scioglievano... Anche il silenzio mi parve avere un suo preciso rumore, e la porta di casa appena dietro alle mie spalle, mi parve lontana...
Andò calmandosi poi la bufera, si fecero più radi i fiocchi, il gelo notturno iniziava a calarsi nelle ossa...La voce di mio figlio al di là del vetro della finestra, mi riportò nel qui e ora. Mi voltai verso la sua voce e con la mano lo invitai ad uscire...Insieme avremmo condiviso quel che restava di una notte di ghiaccio e di stelle...

sabato 24 settembre 2011


video

OSSERVANDO LA VALLE





OSSERVANDO LA VALLE

Raggiunsi la cima dell'alto colle che da ore stavo scalando.

Ero sfinito dalla fatica ma...sentivo un benefico lamento dei miei muscoli che all'unisono mormoravano: 

"Ce l'abbiamo fatta!!...in pochi giungono si qui per motivazioni esistenziali come la tua"

- riferendosi alla mente che si portavano dietro... LA MIA! -

Ero assolto dal panorama che ...a stento riuscivo a ben distinguere vista la folta vegetazione circostante.

Era un immaginazione dell'immaginaria scena che avevo d'improvviso d'innanzi agli occhi.

La valle...la valle del casentino...quel territorio selvaggio alle volte rude altre schietto e sincero o...austero
 

pure...dove ero nato e cresciuto e dove...ancora oggi vivevo.

Ogni volta qualcosa di nuovo...ogni volta una vista diversa . Viverlo era bello .

Foto e testo  Valter Ceccherinii

martedì 13 settembre 2011

Personaggi: Il Monti

Un signore dall'aspetto misterioso ...


camminava sulla strada innevata lungo l'argine dell'Archiano . 


Aveva l'aria stanca e rassegnata...


di poche parole e sulle sua ma...


era sereno in quel bianco che lo attorniava. 




Foto e testo di : Valter ceccherini


2012

mercoledì 7 settembre 2011

UN SISTEMA CHIUSO


UN SISTEMA CHIUSO

Il problema del "nostro sistema Italia" non è tanto la gente (tutta) ma quello di alcuni, ovvero  il potere eltetto e costituito.
 A mio avviso,  per anni tale potere, magari inizialmente con dei buoni propositi, ha comandato e a tutt'oggi continua a farlo senza tenere conto dei principi, dei valori e degli intenti che la gente appunto si sarebbe aspettata o meglio, si era illusa di veder realizzato.

La politica quando non si rinnova e non c'è alternanza, finisce per implodere in se stessa e con se tira dietro tutto.
Peccato che poi, per ribaltare le situazioni ci vorrebbero le rivoluzioni, che, ahi noi, trovano difficile attuazione visto il cospicuo numero di gent (perfino quella stanca di tale situazione), costretta ed assoggettata ad una sorta di omertà non dichiarata ma sicuramente assodata nei confronti del potere e che, per non complicarsi una già troppo difficile vita, adotta la filosofia del: TIRARE A CAMPARE?

Questo a par mio è il vero problema italico e della sua frammentazione amministrativo/istituzionale e anche in Casentino, ove i colori del potere non sono esattamente uguali8 almeno sulla carta) a quelli del governo centrale le cose non si discostano pi molto visto lo stato dei fatti.
Questo groviglio organizzato di potere politico, è, con tutta probabilità la "cartina tornasole" di un "Sistema Chiuso" evidenziato da un insostenibile costo della politica stessa.  Un sistema fatto di troppe provincie( plaudo alla loro eliminazione annunciato  nella manovra finanziaria), di troppi piccoli comuni (mi inqueiata il fatto che ancora una volta siano state tirate giù le brache in proposito) e palesi disfunzioni amministrative dovute sicuramente a tagli indiscriminati laddove non dovrebbero essere fatti, ma anche disfunzionamenti dovuti a politiche miopi ed incompetenti di fronte a varie problematiche come sanità, sicurezza lavoro e redistribuzione dei redditi.

Un sistema rappresentato da inutili o futili enti secondari o terziari che per sopravvivere si basano su ulteriori balzelli al cittadino, di un cooperativismo che pur con tutte le buone intenzioni, diviene spesso strumento del potere per fare affari con maggior failità e con contratti di lavoro al limite della dignità umana, alla faccia dei diritti del lavoratore appunto! Di una classe dirigente e manageriale in cui spesso si colpiscono gli anelli deboli della catena con la scusa di far fronte ad esigenze di medioevale natura. 
Un sistema burocratico allucinate e scomposto, che fa di tutto per complicare la semplicità delle cose, stressando il cittadino qualunque che da esso si aspetterebbe un maggior rispetto e una dovuta sensibilità.
Un sistema molto localistico, che allo stato delle cose non funziona più come averbbe dovuto.

Sarebbe certamente auspicabile quindi un drastico azzeramento dei piccoli comuni in favore di accorpamenti in "comuni unici" che potrebbero cosi interagire direttamente con la regione, semplificando non di poco la burocrazia, pesando politicamente di più rispetto ad adesso.
Sarebbe cosa saggia porre fine allo status di regioni e provincie autonome e a statuto speciale come ancora oggi continua a sussistere. Non si capisce francamente più, il perché di tali privilegi visto che ormai da anni siamo dentro ad un sistema integrato quale quello dell'Europa, con una moneta ed una politica economico/ finanziaria comune.
"A cosa serve tutto ciò?"

Eppoi....ancora, ma... già con queste "poche" accortezze che ho tenuto a focalizzare si potrebbero risolvere una buona parte di problemi italici.
L'ideale politico in taluni casi c'entra davvero poco, è semmai  la volontà dei cittadini, i quali , tutti insieme dovrebbero unire le forze in una comunione d'intenti e per il bene comune,qust'ultimo troppo spesso mitigato ma mai rispettato.

Valter Ceccherini